Maison Trivius

Maison

Trivius

In Trivio · Lux

Maison — Parigi Dal XV secolo all'arte contemporanea MMXXVI

I · Il nome

Trivium — dal latino tres viæ: il luogo dove tre strade si incontrano. Nel mondo antico il crocevia era il luogo della sosta e dello scambio; ci si fermava, si parlava, si trattava.

Da trivium viene triviale: ciò che passava per il crocevia fu giudicato comune. La maison tiene per vero il contrario. Tutto passa per il crocevia — ed è precisamente per questo che serve uno sguardo per distinguere.

Tre vie si incontrano qui: l'opera, chi la possiede, chi la attende.

Le scuole medievali chiamavano trivium le tre arti della parola: la grammatica, la retorica, la dialettica. La maison lavora con le parole — studia, argomenta, giudica. E alle tre arti ne aggiunge una quarta, che le scuole non insegnavano: l'arte di tacere.

II · Le tre arti

Valorizzare

Un'opera vale ciò che se ne sa. Archivi, provenienza, letteratura: la maison stabilisce il testo di un'opera come si stabilisce quello di un classico — e lo affida alle voci che fanno autorità.

Trasmettere

La maison opera a trattativa privata, su mandato. Né stock, né vetrina, né aste: un'opera, un proprietario, una destinazione giusta. Ogni passaggio è un atto di reputazione.

Tacere

Ciò che qui si trasmette non si mostra. Nessun'opera su questo sito, nessun nome, nessun prezzo. La luce appartiene alle opere; il silenzio, alla maison.

«Si deve cessare di tacere solo per dire qualcosa che valga più del silenzio.»

Abbé Dinouart, L'Art de se taire, 1771

III · La maison

Matteo Bernabei  ·  Sophie Faro

Fondatori

Dal fondo d'oro al monocromo: tutte le scuole passano per il crocevia, un medesimo sguardo le giudica.

La maison non ha né muri né stock: corrispondenti, archivi, tempo.

IV · Corrispondenza

La maison riceve su appuntamento.

correspondance@maisontrivius.fr